Obblighi di due diligence in crescitaCome vi aiutiamo ad adempiere ai vostri obblighi di legge, ma anche a cogliere le opportunità sociali

Non vedete il Lieferkettensorgfaltspflichtengesetz (LkSG) solo come un obbligo, ma come un'opportunità di vantaggio competitivo. Gli esperti di AKE | SKABE vi aiutano nell'attuazione.

A livello globale, gli obblighi di due diligence su diritti umani e ambiente lungo la catena di fornitura sono in costante espansione. Dalla Germania alla Francia, dall'Unione Europea all'Asia, un numero crescente di normative richiede alle imprese di dimostrare che i propri fornitori - ovunque nel mondo - rispettino standard minimi in materia di diritti umani e tutela ambientale.

Anche le imprese italiane non ne sono escluse: chi opera già con la logica dei modelli organizzativi ex D.Lgs. 231/2001 troverà un terreno familiare - prevenire, documentare, dimostrare diligenza - e con il recepimento della Direttiva UE sulla due diligence di sostenibilità (CSDDD), questi obblighi diventeranno presto legge anche in Italia, oltre a riguardare già oggi molte imprese come fornitrici di clienti esteri soggetti a normative locali.

La maggior parte delle imprese non dispone né delle capacità né delle possibilità per una verifica giuridicamente sicura delle proprie catene di fornitura e dei propri fornitori. Ciò significa infatti che qualsiasi fornitore, subappaltatore o partner logistico, per quanto lontano possa produrre, dovrebbe essere monitorato continuamente in loco.

Con AKE | SKABE avete al vostro fianco un partner e la sua rete mondiale, specializzato nell'attuazione pratica della due diligence sulla catena di fornitura per le imprese.

Quali sfide comporta oggi la due diligence lungo la catena di fornitura? Come sta evolvendo il quadro normativo internazionale? E quello europeo, dopo il pacchetto Omnibus? E in che modo una filiera trasparente può diventare un vantaggio competitivo anche per le imprese di piccole e medie dimensioni? Scoprite di più.

Le attuali sfide nella due diligence di filiera

La responsabilità dell'impresa per ciò che accade lungo la propria catena di fornitura non è più soltanto una questione reputazionale: è diventata un obbligo giuridico e un rischio d'impresa concreto. Nell'attuazione pratica, però, la vostra azienda si trova di fronte ad alcune sfide.

Adempimento al 100% dell'obbligo di diligenza – un obiettivo impossibile?

Siete tenuti a sapere che cosa accade lungo la vostra catena di fornitura e a poterlo dimostrare. Ma, mano sul cuore: sareste in grado di verificare di persona che il vostro fornitore in Bangladesh utilizzi davvero il cotone biologico indicato nell'ordine? O che il subfornitore da cui acquistate frutta sudamericana corrisponda salari dignitosi ai braccianti delle piantagioni? E, più vicino a casa, sapete chi lavora davvero nei laboratori terzisti a cui il vostro fornitore italiano affida le lavorazioni? Senza un aiuto esterno in loco, ciò non è realizzabile per la maggior parte delle imprese.

Incertezza normativa: Principi Guida delle Nazioni Unite, CSDDD, Omnibus e poi?

Il quadro europeo si è mosso più volte in pochi anni. Il punto di partenza, però, resta fermo: i Principi Guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani (UNGPs), hanno definito dal 2011 lo standard di condotta attesa dalle imprese, e non dipendono da soglie dimensionali né da termini di recepimento. La CSDDD ne rappresenta la traduzione in obbligo giuridico, non l'origine.

La direttiva (UE) 2024/1760 sulla corporate sustainability due diligence (CSDDD) è stata sensibilmente ridimensionata dal pacchetto Omnibus I: gli obblighi si applicheranno alle sole imprese che superano 5.000 dipendenti e 1,5 miliardi di euro di fatturato netto mondiale, e il termine di recepimento è slittato al 26 luglio 2028, la prima applicazione al 26 luglio 2029.

La domanda che molte imprese si pongono è quindi legittima: conviene attrezzarsi ora o attendere?

Attendere è la scelta prudente? In Italia, no.

Rimandare sarebbe un errore di valutazione, perché l'esposizione dell'impresa non dipende dalle soglie della CSDDD.

Negli ultimi anni le procure - quella di Milano in particolare - hanno applicato ripetutamente l'amministrazione giudiziaria prevista dall'art. 34 del Codice antimafia a imprese che, pur non coinvolte direttamente nell'illecito, avevano colposamente agevolato lo sfruttamento del lavoro presso fornitori e terzisti. I provvedimenti hanno riguardato marchi noti della moda e del lusso e i procedimenti proseguono. Il presupposto contestato non è la partecipazione al reato, ma l'assenza di controlli adeguati sulla filiera.

A questo si affiancano la responsabilità amministrativa dell'ente ai sensi del D.Lgs. 231/2001 — l'intermediazione illecita e lo sfruttamento del lavoro rientrano tra i reati presupposto — e un danno reputazionale che, nel Made in Italy, colpisce il valore stesso del marchio.

In sintesi: il rischio giuridico legato alla filiera in Italia è già attuale, riguarda imprese di ogni dimensione e non aspetta il 2029.

Caso particolare: le PMI – sotto soglia ma non al riparo

Anche le piccole e medie imprese, che non sono direttamente soggette alla CSDDD, non dovrebbero cullarsi in una falsa sensazione di sicurezza.

L'esposizione arriva per tre vie:

Contrattuale — i committenti che rientrano nell'ambito della direttiva, o che applicano standard di gruppo più severi, trasferiscono i propri obblighi ai fornitori attraverso clausole, codici di condotta e richieste di audit. Chi non è in grado di rispondere perde la commessa;

Giudiziaria — amministrazione giudiziaria e responsabilità 231 non conoscono soglie dimensionali;

Reputazionale — quando un caso di sfruttamento emerge sui media, l'attenzione si concentra sul marchio finale, ma travolge l'intera filiera coinvolta.

Indipendentemente dai dibattiti politici e dalle dimensioni aziendali, dovreste quindi attivarvi ora e considerare il tema delle catene di fornitura in modo olistico. Le imprese che agiscono tempestivamente e adottano misure preventive rafforzano infatti la propria sicurezza aziendale, proteggono la propria buona reputazione e possono stipulare contratti con committenti che rientrano nell'ambito del CSDDD o operano in linea con i Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani (UNGPs).

Pratico e globale: come AKE | SKABE vi supporta nell'attuazione dei vostri obblighi di diligenza

L'attuazione degli obblighi di diligenza può sembrare complessa – ma con il partner giusto al vostro fianco diventa fattibile. AKE | SKABE è specializzata nel supporto pratico alle imprese che operano in tutto il mondo.

I nostri servizi in sintesi:

  • Verifiche in loco nelle regioni critiche: Eseguiamo le verifiche in loco richieste dalla legge presso i vostri fornitori e subfornitori – anche in regioni remote o ad alto rischio e, previo accordo con voi, anche senza preavviso. Grazie alla nostra rete mondiale, svolgiamo ricerche approfondite e misure di due diligence presso i vostri partner di cooperazione in loco. In questo modo verifichiamo se le loro dichiarazioni corrispondono al vero e se vengono rispettate anche al di fuori delle visite aziendali ufficiali. Ricevete così un quadro realistico della situazione e adempite ai vostri obblighi di verifica.
  • Documentazione e comprova: Dopo i nostri audit, ricevete da noi una documentazione completa di tutti i risultati delle verifiche. In questo modo potete dimostrare in modo trasparente alle autorità e agli stakeholder l'adempimento dei requisiti di legge.
  • Monitoraggio continuo: Ci occupiamo del monitoraggio costante della vostra catena di fornitura – con un monitoraggio continuo dei subfornitori, su richiesta anche senza preavviso, audit regolari e aggiornamenti delle analisi dei rischi. In questo modo rispettate in modo duraturo le vostre norme di compliance.
  • Analisi delle sedi, protezione economica e dei collaboratori: Come misura di protezione economica aziendale analizziamo le vostre sedi aziendali a livello mondiale in relazione agli standard internazionali e alla loro sicurezza, ad esempio tramite test di penetrazione fisico: ripetutamente competitor regionali o ambienti criminali compiono deliberati atti di sabotaggio contro edifici e impianti di produzione per danneggiare il concorrente. Anche gli incendi dolosi, con la deliberata accettazione di danni alle persone, non sono una rarità. Con i piani di sicurezza per la vostra sede di AKE | SKABE è possibile escludere o ridurre determinati rischi e proteggere le vostre collaboratrici e collaboratori.
  • Implementazione di processi: Vi assistiamo nell'implementazione di processi efficienti per integrare le disposizioni degli obblighi di due diligence in crescita nei vostri processi operativi. Insieme sviluppiamo procedure di segnalazione adeguate, sistemi di gestione dei rischi secondo gli standard ISO e misure di prevenzione.
  • Direttive interne e formazione: Le imprese devono elaborare direttive interne e programmi di formazione per garantire che le loro collaboratrici e i loro collaboratori siano informati sui requisiti di due diligence e possano reagire in modo adeguato. AKE | SKABE svolge per voi le relative attività di formazione.
  • Gestione degli incidenti: Nonostante un'attenta pianificazione e il sostanziale rispetto degli obblighi giuridici, possono verificarsi errori presso i vostri fornitori, subappaltatori o nelle vostre stesse sedi. AKE | SKABE vi accompagna nell'ambito della gestione delle emergenze e delle crisi. Vi supportiamo nell'unità di crisi, per sviluppare la giusta comunicazione di crisi compresa la Litigation PR, effettuare valutazioni della situazione in loco e proteggere la reputazione della vostra impresa.
  • Consulenza su catene di fornitura alternative: Ripensare la propria filiera fa parte della diligenza imprenditoriale, e non solo per il rischio di fornitori inaffidabili. La pandemia ha mostrato quanto rapidamente possano saltare certezze consolidate su produzione e logistica. A questo si aggiungono le tensioni geopolitiche — dalla sicurezza delle rotte marittime alla vulnerabilità dei corridoi commerciali — i quadri sanzionatori in evoluzione, gli embarghi e le minacce ibride che si ripercuotono sulla sicurezza informatica e sulla protezione dei dati . AKE | SKABE vi supporta in via preventiva nella costruzione di catene di fornitura alternative, così da restare operativi se una parte della filiera attuale dovesse essere riorganizzata.
  • Obblighi di trasparenza: Le imprese devono riferire in modo trasparente sulle proprie pratiche relative alla catena di fornitura, comprese le misure che adottano per prevenire violazioni dei diritti umani e danni ambientali. AKE | SKABE vi aiuta a predisporre la documentazione necessaria.

Con i nostri servizi garantiamo che adempiate al vostro obbligo di diligenza vincolante non solo sulla carta, ma lo attuiate in modo concreto e verificabile.

La trasparenza della catena di fornitura come opportunità di un vantaggio competitivo

Indipendentemente dall'obbligo di legge e dalle dimensioni: La vostra impresa dovrebbe puntare di propria iniziativa sulla trasparenza e sulla responsabilità nella catena di fornitura. Perché? Perché le catene di fornitura sostenibili creano valori sociali e fiducia.

Partner commerciali, investitori nonché consumatrici e consumatori prestano sempre più attenzione al fatto che voi rispettiate gli standard sociali ed ecologici. Chi agisce in modo proattivo non solo migliora la propria reputazione, ma riduce al minimo anche rischi come scandali su irregolarità presso i fornitori o interruzioni delle forniture dovute a eventi imprevisti come crisi politiche o catastrofi naturali.

Una catena di fornitura trasparente e responsabile rappresenta quindi un vero vantaggio competitivo e un contributo alla responsabilità sociale della vostra impresa. Con la protezione della catena di fornitura di AKE | SKABE vi aiutiamo a cogliere questa opportunità e a sviluppare da essa una strategia di comunicazione secondo le vostre esigenze!

Affrontare gli obblighi di due diligence con AKE | SKABE – il vostro valore aggiunto

Una collaborazione con AKE | SKABE vi offre molto di più del semplice adempimento delle disposizioni di legge:

  • Strategia della catena di fornitura olistica e a prova di futuro: Ricevete una strategia della catena di fornitura olistica che rende la vostra impresa pronta per il futuro.
  • Rischio ridotto al minimo: Grazie al nostro approccio orientato alle soluzioni, i rischi vengono individuati e ridotti tempestivamente.
  • Catena di fornitura resiliente: Questo migliora la resilienza della vostra catena di fornitura – e quindi la stabilità della vostra attività.
  • Rafforzamento dell'immagine del marchio: Rafforzate l'immagine del vostro marchio dichiarando chiaramente la vostra responsabilità in una catena di fornitura sostenibile.
  • Successo economico: Una strategia della catena di fornitura sostenibile conviene anche dal punto di vista economico. Beneficiate di minori interruzioni della produzione e di una migliore reputazione presso i clienti e i partner commerciali.

Con AKE | SKABE trasformate la sfida della due diligence nell'opportunità di sviluppare ulteriormente la vostra impresa in modo responsabile e di successo. Insieme analizziamo la vostra situazione attuale e sviluppiamo soluzioni su misura e a prova di futuro. Richiedete ora una consulenza!

Contatto

Avete domande su una strategia della catena di fornitura a prova di futuro? Contattateci per una consulenza personalizzata, saremo lieti di ricevere il vostro messaggio!

In caso di emergenze o domande urgenti, potete contattarci telefonicamente in qualsiasi momento al numero +49 2173 265 42 35.

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